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Libri e cucina al Salone del Libro di Torino 2018

Noi l’anno scorso eravamo dalla loro parte. Dalla parte degli editori indipendenti che hanno voluto mantenere il salone del libro a Torino dicendo NO all’AIE che aveva deciso di spostarlo a Milano. Vi ricordate la storia? Ne derivarono molte contrapposizioni che però hanno sprigionato una bella energia: Torino vs Milano, editoria indipendente vs grandi gruppi editoriali, Salone del libro di Torino vs Tempo di Libri. Due bravissimi scrittori esponenti delle generazioni più giovani a dirigere i due saloni: Nicola Lagioia a Torino; Chiara Valerio a Milano.

Poi i numeri hanno parlato… e Torino ha vinto!

Nicola Lagioia è anche quest’anno direttore del Salone Internazionale del libro di Torino giunto alla 31^ edizione, mentre Chiara Valerio non è stata riconfermata (e forse non era sua la responsabilità). I  grandi editori quest’anno hanno deciso di ritornare al Salone del Libro di Torino. E gli editori indipendenti hanno costituito da pochi giorni una loro associazione separata dall’AIE, espressione troppo marcata dei grandi editori, l’ADEI Associazione editori indipendenti, presieduta da Sandra Ozzola della casa editrice e/o, che verrà presentata ufficialmente proprio al Salone.

Insomma, W l’editoria indipendente!

Il tema del Salone del Libro 2018

E con questo celebriamo il Salone del Libro di Torino che domani avrà inizio. Il titolo di quest’anno è davvero bello: “Un giorno tutto questo”. La domanda sottintesa: “che fine farà?” Si parla di futuro.

E sul futuro sono stati invitati a esprimersi, scrittori, intellettuali, artisti che hanno dovuto rispondere a 5 domande:

  1. Chi voglio essere? La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé, chi aspiriamo a essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi?
  1. Perché mi serve un nemico? I confini ci proteggono oppure ci impediscono di incontrarci e cooperare? Come e perché li tracciamo? Abbiamo bisogno di costruirci un nemico per poter sperare di non averne?
  1. A chi appartiene il mondo? Tra cent’anni la nostra Terra potrebbe essere meno accogliente di oggi. La forbice tra ricchi e poveri si allarga. Il lavoro si trasforma e può ridursi. Milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa. Di chi è il mondo? Chi deve prendersene cura?
  1. Dove mi portano spiritualità e scienza? Scienza e religione hanno dato forma alla nostra storia e al nostro pensiero. Ma sono state usate anche come strumenti di oppressione. C’è oggi una promessa di cambiamento e di futuro nella spiritualità delle religioni, nel rigore nelle scienze? O altrove?
  1. Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? La creazione artistica può bastare a se stessa? O deve porsi l’obiettivo di cambiare le cose? Libertà o rivoluzione: cos’è l’arte, e che cosa deve e può dare a tutti noi?

Le risposte sono state date in forma di testi, immagini, pezzi audio o video e sono visibili su un sito dedicato: www.5domande.it

Da domani a sabato saranno presenti editori, scrittori, scienziati, registi, artisti, musicisti, da tutti i Paesi del Mondo; premi Nobel, premi Pulitzer, premi Goncourt, per parlare della costruzione di un futuro comune “in cui sia sensato vivere”. Paese ospite la Francia, e segnaliamo la presenza di Annie Ernaux una delle scrittrici contemporanee più importanti e più di successo degli ultimi anni.

Tantissimi gli appuntamenti, i principali saranno in diretta streaming sul sito (www.salonelibro.it) e sulla pagina Facebook del Salone.

Appuntamenti di cucina al Salone del Libro di Torino 2018

Ci saranno anche appuntamenti dedicati al mondo del food, con presentazioni di libri, tra questi l’ultimo libro di Antonino Cannavacciuolo “A tavola si sta insieme” (10 maggio ore 16 Sala Gialla) e “L’incredibile storia della torta Sacher” edito da Slow Food (lunedì 14 maggio, ore 12:30
Spazio Book). Qui tutto il programma del Salone del Libro dedicato a Cucina e alimentazione.

Inoltre dibattiti sulla sana alimentazione; degustazioni a cura dell’Accademia Bocuse d’Or Italia dedicate alla cucina d’autore del Piemonte e alle sue materie prime; la presentazione del progetto ideato dal Goethe-Institut a cui hanno partecipato gli studenti di cinque istituti alberghieri italiani che si sono ispirati alle fiabe più note e ai racconti del loro territorio per la creazione di piatti abbinati ai testi scelti.

Lunedì alle 12.30 al Caffè Letterario un incontro che ci interessa molto “Gusto letterario. Tra libreria e cucina, come i libri danno sapore al cibo (e viceversa)”.

Lo spunto giusto per una libreria come Racconti di Gusto…

Seguiamo, quindi, queste giornate, seguiamo il Salone sui social, guardiamo in diretta gli incontri, visitiamo il sito delle cinque domande. Proviamo a rispondere anche noi. Perché la frase “Un giorno tutto questo” fa pensare anche all’eredità più importante che ognuno di noi ha ricevuto e può a sua volta lasciare: la cultura, i valori, le cose che ha capito e scoperto lungo il viaggio, le memorie, i libri, la sapienza. Un giorno tutta questa cultura che avremo tramandato o creato sarà per chi seguirà. Sarà la ricchezza più preziosa.

 

 

 

 

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